Quando affidarti a un amministratore di condominio


Quando affidarti a un amministratore di condominio

Puntata 2

SPEAKER

Ciao Serena e bentrovata. Oggi parleremo dell’argomento “Quando è il momento di affidarti a un amministratore”.

Per gli ascoltatori che si sono persi la prima puntata ricordo che ogni settimana faremo due chiacchiere con Serena Bellagamba, amministratrice condominiale dello studio Agi di Senigallia, per chiarire una volta per tutte la figura dell’amministratore di condominio. Quindi iniziamo!

SERENA

Sì buongiorno a tutti.

Innanzi tutto bisogna sottolineare che l’amministratore di condominio non è sempre necessario.

Se per esempio i condomini, proprietari di appartamenti, sono fino a otto, possono decidere di gestire in autonomia il proprio stabile.

Ti dirò di più, la carica di amministratore di condominio può anche essere ricoperta dagli stessi condomini, ovviamente a seguito di una nomina che ha le stesse modalità previste per un amministratore esterno.

Ricordiamoci che per parlare di condominio basta che ci sia più di un proprietario. Quindi già con due condòmini abbiamo in automatico un condominio, senza bisogno di votazioni o altri adempimenti.

SPEAKER

Certo, giusto. Quindi come per i piccoli condomini l’amministratore può non esserci. Ma può anche essere nominato, giusto? Magari potrebbe servire…

SERENA

Sì certo può comunque essere nominato anche se i condomini sono meno di otto. Gestire un fabbricato non è uno scherzo, bisogna rendicontare le spese, riscuotere le quote condominiali, pagare le bollette, gestire la pulizia delle parti comuni, il versamento delle ritenute d’acconto in qualità di sostituto d’imposta e tutti gli altri adempimenti fiscali previsti dalla legge.

Infatti il condominio è un sostituto d’imposta, e questo significa che opera la ritenuta d’acconto sulle somme erogate ai lavoratori che svolgono attività per il condominio (professionisti, manutentori).

Poi ogni anno bisogna rilasciare e inviare la certificazione unica relativa alle ritenute corrisposte nell’anno precedente.

Senza citare gli altri adempimenti fiscali modello 770, dichiarazioni detrazioni fiscali in caso di straordinaria manutenzione.

SPEAKER

Eh non è poco, sono incombenze impegnative e soprattutto richiedono competenze e anche disponibilità di tempo. Non so quante persone vogliano e possano pensare di accollarsi tutto questo lavoro.

SERENA

Sì infatti molti condomini che pensavano di autogestirsi per risparmiare sulle spese dell’amministratore spesso poi tornano sui loro passi, perché non ne vale la pena di assumersi tante responsabilità per risparmiare qualche centinaio di euro.

SPEAKER

Eh perché immagino che chi si assume questa responsabilità poi possa correre anche rischi in alcuni casi, giusto?

SERENA
Sì ci sono responsabilità a livello civile, penale e amministrativo.

Un condomino, a meno che non sia del settore, come può sapere, quando va verificato un ascensore, l’impianto elettrico, i cancelli, le basculanti… quando è necessario il certificato prevenzione incendio…

SPEAKER

Insomma un ruolo da non prendere alla leggera.

Bene! Grazie Serena della panoramica sul tema del “Quando affidarti a un amministratore”, ricordo agli ascoltatori che se vogliono fare domande a Serena sui compiti dell’amministratore di condominio o sulla scelta di un nuovo amministratore, possono scrivere alla nostra casella di posta elettronica  diretta@radioananas.com


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 thought on “Quando affidarti a un amministratore di condominio